Sfilano
argentee foglie
in una processione puntuale
stretta ad ogni giorno.
Fili d’erba solitari
tentennano docili, sinuosi.
Si muovono
ciascuna nella propria curva
personale forma sconosciuta alla vista.
Chi vede non sogna
mercurio o argento segue l’onda
scoglio dopo scoglio
lo sbattere diventa morbido
il sapore diverso.
Ingoio
suono di flauto
riga dentro.